Benvenuto in Seonida.Come analizzare i percorsi |
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#1
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Cito una domanda di Petro e da qui inizio le mie risposte, ma a che le mie domande
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Visita per visita (ovviamente a campione, non tutte), controllo soprattutto gli arrivi con chiave perfetta e con tema centratissimo, che poi però non ha convertito. Mi chiedo, in sostanza, perché un visitatore che è arrivato con la chiave giusta sulla pagina giusta non abbia comprato. Vado a vedere il percorso perché tendo di capire cosa ha visto, cosa non gli è piaciuto, ecc. ecc. Ovviamente ci sono aspetti che non si possono indagare (come il fatto che magari rientra il giorno dopo da un'altra postazione/macchina) e compra. Però un giro del suo percorso lo voglio fare e spesso qualcosa imparo. Il percorso della singola visita lo seguo quando, viceversa, uno arriva con una chiave che non centra nulla e compra qualcosa. Mi piacerebbe sapere, infatti, cosa gli ha fatto scattare l'impulso. In qualche caso sono arrivato a chiamarlo al telefono! Invece controllo in forma aggregata i flussi in entrata sulle landing, per comprendere quali siano gli elementi maggiormente cliccati e cosa fanno i tizi. Sempre in forma aggregata, controllo i canali di conversione (conversione realizzata su più fasi, come ad esempio Carrello/Cassa/Ordine/Conferma). Li chiamo imbuti. Ciò che voglio capire, di un percorso secondo me predefinito, dove si inceppa il meccanismo, soprattutto in relazione all'obbligatorierà del codice fiscale nelle fasi di acquisto o della registrazione profilata (vero incubo). In altre situazioni, invece, seguo un filo di pensiero mio, usando forme miste. Parto con un percorso individuale e quando arrivo ad una pagina di uscita faccio l'overlay per comprendere da quella stessa pagina cosa fanno in percentuale tutti gli altri. Voi? Raccontate, dai :-) |
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#2
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Grazie della risposta Fra
![]() Ne approfitto per fare un'altra domanda, che ho posto anche al SES durante la sessione sulle landing ma che in quella occasione non ha ricevuto risposte esaurienti: ti avvali di servizi come Crazyegg, Clicktale, o Clickdensity per analizzare il comportamento degli utenti sulle pagine? Se la risposta è sì, la domanda vera è: tra tutte le opzioni, i dati e le feature luccicanti che queste piattaforme mettono a disposizione, quali sono quelle che realmente aiutano nell'ottimizzazione di una pagina (landing, nel senso più ampio del termine) o della struttura del flusso di fruizione di un sito? Qual è secondo te il modo migliore per avvalersi di questa mole di informazioni? Se la risposta è no, dai un'occhiata alle demo e prova ugualmente a rispondere ![]() (ovviamente la domanda non è solo per Francesco, ma per chiunque voglia rispondere)
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Petro |
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#3
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Io onestamente non faccio ecommerce ma, in quei siti che seguo, in genere cerco di ottenere la compilazione di un form. Analizzo a campione il percorso di chi ha compilato per capire, come dire, il tragitto medio. Voglio dire a volte c'è da migliorare anche quando converti.
Poi analizzo i click sui link trasversali che secondo me sono fondamentali. Raramente considero le mancate conversioni anche perchè uso poco il ppc e quindi faccio fatica a capire se un utente sia entrato solo per dare una sbirciatina o per acquistare un servizio. Uso moltissimo Crazyegg, peccato funzioni male per Adsense, lì potrebbe essere un strumento eccezionale per capire come è meglio piazzare gli ads. Altre cose... Vediamo uso un softwerino russo, tale Absolute Log Analyzer, in accoppiata con Analytics o Awstats. Non è niente di eccezionale, ma mi piace percè mi mostra tutto su di un utente in una riga sola (ip, percorso, rimbalzo, ecc.). Su Click tale ho scritto nell'altro thread. Credo che comprerò un abbonamento per un paio di siti. Credo che sia qualcosa di veramente fantastico poter visualizzare a video tutti gli spostamenti dell'utente, non solo per una questione di marketing, ma anche di usabilità. La telefonata di cui parlava Fra mi intriga, quasi quasi lo faccio anche io, anche se mi viene il dubbio che ci siano problemi di privacy. |
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#4
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Citazione:
Quando avrò capito almeno gli schemi base (tra una decina d'anni ) mi preoccuperò dell'incidenza. Non va scordato, infatti, che io sono prima di ogni altra cosa uno studioso. Cerco fenomeni.Poi ho un altro problema. Il tempo è pochissimo, quindi devo concentrarmi sulle cose per me strategiche. Ecco perché non faccio esperimenti e non testo programmi che seppur a volte molto interessanti (come quelli che mi indichi e che di nome conosco), mi distrarrebbero dal mio vero obiettivo. Il senso di Seonida, secondo me, è proprio questo. Evitare che persone di alto profilo studino e provino tutti le stesse cose e per questioni di tempo ne trascurino altre che poi magari per assurdo nessuno sta osservando. Io studio i fenomeni, poi ve li passo, se vi interessa. Se qualcuno invece vuol studiare i tool e poi passare un po' di conoscenza, da parte mia ringrazierò moltissimo. Così non disperdiamo energia e concentrazione. |
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#5
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Citazione:
Quindi se uno mi arriva, mi compra qualcosa ed io lo chiamo per chiedergli come era arrivato a me, qual'era la sua idea iniziale, perché poi abbia comprato una cosa diversa, non c'è violazione della privacy. Ovviamente se lui ha voglia di rispondere. Obbligarlo non può farlo nessuno. Per inciso, la cosa va fatta con molto buonsenso. Una domanda diretta a tal proposito, otterrebbe una risposta errata. La maggior parte degli acquisti non sono spiegabili razionalmente, quindi la persona ti darebbe quella che lei crede essere la risposta reale, invece senza saperlo non ti sta dicendo la verità. Quasi mai. Occorre quindi un giretto di domande e chiacchierate che lo portino ad usare delle metafore che poi andranno interpretate. Per finire la domanda vera. La risposta quasi sempre non coinciderà con le metafore. Però magari non abbiamo la risposta certa, ma avremo acquisito uno 0,001% dell'intima essenza dell'esperienza di navigazione, che potremo tentare di riprodurre in altre situazioni, stimolando altre vendite. Rispondiamo assieme alla domanda: perché se vendiamo il caffè, promuoviamo la cultura brasiliana e la Samba? Perché nella mente umana del cittadino italiano (e di altre parti del mondo) c'è una relazione importante tra questi due domini Brasile / Caffè. Interessante a tal proposito uno studio che ha fatto Serena Zeni assieme a TSW. Credo sia ancora scaricabile dal loro blog. |
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