Benvenuto in Seonida.Quale grado di verticalizzazione per un sito del futuro? |
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#1
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Ciao ragazzi,
sono sempre più convinto che il futuro dei motori di ricerca apparterrà a siti che tratteranno settori di nicchia (ovviamente per quanto riguarda le chiavi relative) e che i portali generalisti e le grandi directory come quelle che trattano il "tutto gratis" senza fare nomi verranno fatte fuori. Solo mia umile opinone naturalmente ribadisco . Ammessa e non concessa questa evenienza, (quindi dandola per vera senza discuterne almeno in fase iniziale del topic) quale grado di verticalizzazione la farà da padrone secondo voi e perchè? 1) un portale dedicato ai servizi di pulizie? oppure 2) un portale dedicato ai servizi di pulizie, traslochi, disinfestazioni e attività correlate? |
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#2
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Ciao MiK,
dipenderà dai servizi "realmente" offerti e dal buon senso del webmaster , visto che, almeno credo, non esiste una metrica nello spazio multidimensionale dei servizi/prodotti che hanno un mercato su Internet. |
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#3
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Ciao Paolo
. No aspe, forse mi sono espresso male; non intendevo dal punto di vista del web marketing, intendevo dal punto di vista della forza del sito per mera ottimizzazione interna e struttura; diciamo rozzamente, prescindendo totalmente da altri fattori, parlando solo dal punto di vista SEO di ottimizzazione: per la chiave "pulizie" vincerà un portale che tratta l'argomento "pulizie" e basta o uno che tratta l'argomento "pulizie" "disinfestazioni" "traslochi" e altre attività correlate alle "pulizie"? Inoltre se non mi dai una risposta matematica tu, e mi dici dipende dal buon senso, mi cadono le braccia e non solo quelle ![]() |
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#4
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A livello di SEO puro e di "tematizzazione", allo stato attuale, sicuramente è molto meglio un sito VERTICALISSIMO che tratti di un solo argomento. Ma questo succede già da tempo e poi trovare vario materiale e case history facendo ricerche sul web.
Quando verrà il web semantico probabilmente cambieranno un po' di cose. PaoCavo si riferiva al mercato su Internet e li probabilmente esisteranno degli studi di settore in merito. |
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#5
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![]() Attualmente constato che a parità di livello di ottimizzazione dei fattori on-site (e della competitività delle master keyword di riferimento) è sempre meglio "abundare quam deficere". Un sito che offre più servizi/prodotti è più spiderizzato, e meglio posizionato di un sito che ne offre meno. Se tu entri in un negozio e vedi gli scaffali vuoti probabilmente ci resterai poco (o non ci entri proprio). Allo stesso modo se ti trovi in un negozio che è stracolmo di prodotti appartenenti a categorie differenti (dalla motozappa allo Chanel n.5) resterai un pò perplesso. "Aurea mediocritas" dicevano i latini... |
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#6
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è anche vero però che se sono un appassionato di modellismo e interessato allo stesso ed entro in un negozio che ha gli scaffali zeppi di solo modellismo,
siamo sicuri che rimanga più affascinato rispetto alla vista di un altro negozio che ha gli stessi scaffali zeppi di modellismo ma anche altri scaffali di giocattoli, giochi al computer e altri articoli che possono interessare un ipotetico appassionato di modellismo? Probabilmente questo è il ragionamento che dev'essere fatto: un'interrogazione a priori: nel senso Google stesso si chiede quali dei due oggetti premiare di più e poi fa degli algoritmi in funzione di tale scelta e non viceversa. Probabilmente, dal momento che non esiste una scelta netta però, Google non sapendo rispondere, come noi, a questa domanda, si serve dei dati per stabilire quale scelta è la migliore, di volta in volta; magari gli utenti appassionati di modellismo passano più tempo nel negozio più grande perchè è altamente probabile che uno che è interessato al modellismo sia interessato anche ai giocattoli ecc.; magari non accade che un appassionato di giardinaggio faccia lo stesso con il reparto affine "agricoltura" (per fare solo un esempio abbastanza pedestre) quindi secondo me potrebbe esistere un grado di verticalizzazione ottimale che non è quello di verticalizzare il più possibile, ma un equilibrio che induca a strutturare un sito con argomenti strettamente correlati tra quelli eterogenei (anche per i benefici statistici indiretti che si potrebbero ottenere: un sito più grande ha più visite normalmente e maggiori possibilità di essere linkati); se il sito diventa troppo grande tale probabilità si diluisce (motivo per cui i siti generalisti sono per lo più destinati ad una morte lenta), però mi chiedo sempre se oltre al buon senso, visto che siete degli agguerriti e spietati SEO e non i bravi bambini della parrocchia , esista un qualche parametro, tool di ricerca (se possiamo avere ad esempio indicazioni dal selettore di parole chiave di Google) per capire quando unire in un unico sito due o più argomenti o verticalizzare al massimo. |
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#7
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Io ho sempre usato questo sistema:
- da un certo argomento che mi interessa, verso il basso (semanticamente) tutto quello che posso - da un certo argomento che mi interessa, mai andare sui fratelli o peggio verso l'alto (semanticamente) In sostanza, due fratelli li spesso sempre, per definizione. Un padre deve avere tutti i figli che possiamo (compatibilmente con costi, tempi, ecc.) |
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#8
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già, anche perchè un conto è avere un nome di dominio che approfondisce e va verso il basso, un conto è che diventi "osboleto" per trattazione parallela.
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#9
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proporrei gli iponimi (figli) per i contenuti, gli iperonimi (solo i padri non i nonni...) per partnership e link esterni...(con la divuta moderazione...)
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#10
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Sono il solo a non capire una parola di cosa stiate discutendo?
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