Benvenuto in Seonida.Perché questa penalizzazione? |
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#11
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http://www.google.com/search?hl=en&s...ocial+Media%22
Pero' la pagina in cache e' quella vecchia, mah, a meno che ci sia qualche disallineamento tra i vari db di G... ma mi pare strano. Pertanto potremmo pensare (i primi che mi vengono in mente) le seguenti 2 possibilita'. La prima che fosse il link a penalizzare e che G si sia preso 3-4 mesi di "comodo" nel riammettere la pagina. La seconda (meno probabile ma dal punto di vista logico, informatico ma sicuramente piu' gratificante per chi fa il nostro mestiere) che G oggi sia cosi' evoluto da ragionare nei seguenti termini: quella pagina era ok ma non potevo rischiare di metterla in serp perche' "rischiosa" per gli utenti visto il grande numero di javascript che conteneva. Oggi il mio spider e' passato ed ha visto che e' cambiata in meglio. Pertanto oggi-adesso-ora sono certo che un utente che finisca su quella pagina non correra' rischi. Allora siccome sono "intelligente" non aspetto che la nuova pagina sia catalogata nei miei db, ma fin da subito levo il filtro di ban permettendo agli utenti di trovare nelle serp quella vecchia... tanto so che finiranno su quella nuova (buona). -------- Entrambe le ipotesi possono essere valide, dipende da come ognuno di noi "vede" le cose della vita. Il realista (prima ipotesi) e' in cella con 2 compagni, sono in 3 e l'indomani a sorte 2 di loro saranno giustiziati. Il realista pensa: ho 1 possibilita' su 3 di restare vivo. Il sognatore (seconda ipotesi) e' in cella con 2 compagni, sono in 3 e l'indomani a sorte 2 di loro saranno giustiziati. Il sognatore pensa: domani sicuramente almeno uno dei miei due compagni morira'... pertanto indifferentemente chi sia (dei 2) io ho 1 possibilita' su 2 di rimanere vivo. Dipende... il bastian contrario (ne realista ne sognatore) direbbe che la pagina e' stata reinserita in quanto sono cambiate le condizioni ambientali iniziali. Hai messo un link su questo forum e pertanto magari la tua pagina e' cresciuta di quel poco di valore tanto da superare la penalizzazione. I maniaci della teoria delle "influenze esterne" verso le serp direbbero che siccome a G sono arrivate di colpo tutta una serie di query (le mie per esempio) mirate a cercare contenuti della tua pagina allora ha ritenuto fosse arrivato il momento di restituire agli utenti cosa cercavano. Alcuni maligni sarebbero pronti a giurare che G e' balordo-furbino ed a volte si comporta in modo random per confondere i seo. I paranoici, ma non lo ammetterebbero mai pubblicamente, ti confiderebbero in gran segreto che in realta' alcuni adepti di G sono demandati a leggersi tutti i forum importanti dei seo, per poi riferire ai piani alti affinche' corrano ai ripari modificando manualmente le serp per i casi piu' discussi, per i test, etc. (ma che si leggano i forum e' meno paranoico di quanto si possa sospettare). La corrente (sempre piu' corposa... purtroppo o perfortuna) dei wm indignati per come G adatti le sue serp per fini-scopi-utili suoi, condizionando ad hoc algoritmi e serp (riporto per la seconda volta l'articolo di Alessandro Bonzi: Medaglie opache e tara del web, Google monopolio che uccide): "Il rovescio della medaglia di Google è il monopolio che ha creato, un monopolio di utenti e pagine viste; un flusso di revenue che scompare dalla mattina alla sera a suo piacimento in nome di una qualità chiamata “Added Value” che Google cerca nelle pagine Web ma che è a totale discrezione del colosso di Mountain View. Non è added value un motore di ricerca, ad esempio. Pertanto, se inventi un nuovo motore di ricerca, magari geniale per la ricerca di immagini o per il web, Google ti declassa in quanto “c’è già un motore di ricerca migliore del tuo, perchè la gente dovrebbe usare il tuo se puo’ usare Google?”. Se fai un servizio di mail, invio messaggi, file storage remoto, la risposta di Google e’ “perchè mai la gente dovrebbe usare quel servizio? c’è già quello di Google ed e’ meglio” e vieni declassato." http://www.bonzi.biz/2009/01/medagli...io-che-uccide/ bene questa corrente ci spiegherebbe che forse G penalizzava la tua pagina per meri motivi di opportunita'. Chissa', forse una di queste ipotesi corrisponde al tuo caso, o forse piu' di una. --------------------------------------- Concludo con un po' di considerazioni "pratiche": Non so se avete notato che l'underscore _ e' considerato da G come un carattere alfanumerico qualsiasi: http://www.google.it/search?hl=it&rl...a=lr%3Dlang_it pertanto finita la teoria per la quale se uno chiamava una sua pagina casa_rossa.htm voleva enfatizzare "casa rossa" mentre chi la chiamava casa-rossa.htm enfatizzava o la key casa o la key rossa. Ora meglio chiamare la pagina casarossa.htm. Non so da quando lo fa, ma ho notato che G non considera per le sue query il meta description. Una volta se uno cercava nella query il testo del suo meta description trovava la sua pagina in serp, ora no. Apparentemente sembra che il meta non influenzi piu' la poszione nelle serp ma solo se ben scritto la probabilita' che un utente ci scelga nelle serp. Se per esempio cerco: http://www.google.it/search?hl=it8&q...lr %3Dlang_it al primo posto trovo questa descrizione: "Il portale immobiliare numero uno in Italia per acquistare, vendere o affittare casa." ma se cerco: http://www.google.it/search?hl=en&as...ittare+casa%22 casa.it non c'e'. Il fatto che non lo si trovi piu' tramite query non significa necessariamente che non influenzi piu' le serp, e' da testare, lunga prossima discussione. La cosa "drammatica" lato seo, e' che se oggi un wm non riporta il testo del proprio meta description anche sotto-dentro il body rischia l'assurda situazione di non essere trovato da un utente che cerca proprio quello che lui propone. Anche in questo caso qualcuno sentirebbe puzza di bruciato. Alcuni siti istituzionali come alexa o domaintools riportano al loro interno il nostro meta description e siccome questi nomi "pesano" moltissimo gli utenti spesso cercando i nostri siti finiscono sulle loro pagine. Non solo ma per esempio se cerco il testo a fondo pagina: http://www.google.com/search?q=%22At...IT268&filter=0 al primo posto trovo atcasa.corriere.it ma solo perche' e' un sito "pesantissimo" ma poco sotto troveremo: www.facebook.com/pages/AtCasa/17261896129 e whois.domaintools.com/atcasa.it Bene fidatevi, se il vostro sito non pesa quanto quello del corriere rischiate di non apparire neanche per chi cerca NON SOLO cosa proponete nella description ma anche ad interno pagina, ed al vostro posto risulteranno questo genere di siti. --------- Non bastasse domaintools.com mostra a G spesso tutto il contenuto della vostra homepage, ed affinche' il wm non se ne accorga al volo blocca pure la visualizzazione delle sue pagine nella cache di G. Ho un sito vecchio di 10 anni, storico e fa oltre 10k utenti al giorno che lo visitano tramite i loro preferiti. Pero' se cerco su G il testo della prima riga di presentazione della home del mio sito sapete chi appare? Appare whois.domaintools.com/etc ed io appaio dopo solo se clicco: "In order to show you the most relevant results, we have omitted some entries very similar to the 2 already displayed. If you like, you can repeat the search with the omitted results included." Ora se io cerco: http://www.google.com/search?hl=en&s...=whois+html.it al primo posto trovo: Whois record for html.it Created on Aug. 05, 1998 and Expires on Jun. 15, 2009 whois.domaintools.com e da cio' si capisce che chiaramente c'e' un "accordo" tra domaintools.com e Google. Nessun problema, e' lecito fare e disfare partnership. Ma se per chiudere l'accordo io motore devo "prostituire" il lavoro dei miei impiegati ingegneri-ingenieri e matematici affinche' stravolgano le mie serp al fine di avvantaggiare il mio partner, e le stravolgo non un poco' ma al punto di negare il primo posto al Wm che ha scritto per primo un testo originale sul proprio sito, ecco che allora non so piu' in cosa credere, non so piu' se siano state di insegnamento le scelte di Phil Katz (perche' non e' questione di algoritmi in questo caso). --------- E un brutto momento per tutti, commercianti, operai, artigiani, impiegati etc. ma noi italiani ne abbiamo passate talmente tante in 3000 anni che supereremo anche questa brutta fase, ne sono certo. Italiani, informatici, malmessi (quasi disperati) ma G credici, coglioni non lo siamo. Verita' e' che, coglioni o meno, contiamo poco o nulla. Chi conta allora? Conta per esempio l'ana. Ana.net E contro l'ana e' dura anche per Google. Tuttavia e' una magra consolazione. All'ana dei seo frega nulla. A loro interessa che non ci sia monopolio. Monopolio = prezzo imposto (a loro) per la pubblicita' su internet. E yahoo + G = monopolio. Pero' anche noi seo nel nostro microcosmo possiamo fare qualcosa di buono. Ed il domandarsi perche' una nostra pagina sia stata penalizzata conta. Conta per 3 motivi. Il primo e' un motivo personale, perche' ne risentiamo personalmente. Ci tocca nel portafogli e ci sta. Il secondo e' un motivo piu' alto, come informatici vorremmo capire schemi ed algoritmi. E' il nostro lavoro. Il terzo infine e' un motivo nobile. Il piu' nobile. Pretendiamo di capire se la penalizzazione sia giusta-logica-accettabile per i wm, e non sia figlia di marketing e logiche di profitto ad ogni costo. --- Claude de Seyssel (1450-1520), membro del Consiglio del re di Francia, scrive di Francesco I di Valois-Angoulême (1494-1547): "E benché egli abbia tutta la forza e l’autorità di comandare e di fare ciò che vuole, questa immensa libertà è regolata, limitata e vincolata da buone leggi e ordinanze, e dalla moltitudine e varietà di funzionari che stanno vicino alla sua persona, o preposti nei diversi luoghi del suo regno". E secondo me Google non solo ha " tutta la forza e l’autorità di comandare e di fare ciò che vuole" ma ne ha anche i meriti, perche' e' il miglior motore di ricerca, e lo sara' ancora per anni ed anni. Anche Gaio Giulio Cesare Ottaviano aveva il mondo nelle sue mani ma si dimostro' degno del titolo Augusto e fu il piu' grande statista nella storia dell'umanita'. Peccato si sia macchiato del vile omicidio di Cesarione (Cesarione aveva solo 17 anni). Ecco mi piace illudermi che G in questo momento stia uccidendo Cesarione, un atto vile dettato da paura ed interesse personale, ma follia di un momento, unico irripetibile. --- Concludo veramente domandandomi e domandandovi: possibile che certe situazioni (per esempio microsoft e yahoo che non offrono un'alternativa ad adsense) indignino solo me? Possibile che nessun giornalista del settore abbia dubbi e scriva su quotidiani nazionali di cartelli palesi? Di serp condizionate? Di spartizioni di marcato (A e B non mi rompete le balle sui sistemi operativi, noi C e B rinunciamo al mercato pubblicitario e noi A e C non facciamo dei portali). Possibile che se io duplico su di un mio sito un vostro contenuto-pagina mi becco una denuncia (giustamente) mentre se lo fa un motore con il link "cache" nessuno dica nulla? Possibile essere pagati per esporre dei messagi pubblicitari senza avere nessuna idea di come venga calcolato quanto ci viene corrisposto? Possibile che benche' in italia siano considerati illegali i siti di webcam dove si interagisce con esibitori-esibitrici che si spogliano su richiesta Google pubblicizzi su google.it decine di questi siti? Se in italia una cosa e' illegale e' altrementi illegale pubblicizzarla. Se in italia e' vietato vendere mariuana e' parimenti illegale in italia pubblicizzare un sito svizzero che vende mariuana. Anche qualora in svizzera fosse legale. Possibile mostrare su youtube migliaia di video coperti da copyright? Questa loro convinzione di essere al di sopra di tutto e tutti mi infastidisce quanto il generale silenzio assenso generale che di fatto li legittima a fare cosa come quando quello che gli pare. - E visto che siamo in vena di sincerita' vi diro' che la figura del seo "classico" e' destinata a scomparire. G ormai da pochissimo peso a cosa e come e' scritto un contenuto. Conta l'anzianita', i backlink a tema e storici, i marchi-brand trattati, numero accessi e via dicendo. Contano le conscenze, gli accordi commerciali, capitali da investire. Gli ultimi (arrivati) rimarranno ultimi ed i vecchi primi rimarranno ai vertici, e non c'e' seo che tenga. Al massimo, nel migliore dei casi, il bravo seo riuscira' a far riapparire in serp una sua pagina bannata, ma con che vantaggio? Nessuno. Se prima il suo sito faceva 100 accessi dai motori continuera' a fare 100 accessi come prima, perche' il suo sito per i motori vale 100 accessi, con o senza quella pagina. Gli accessi dai motori non sono proporzionali al numero delle pagine che contiene ma al valore globale del sito. Ed il valore non cresce all'aumentare delle sue pagine. Content is not the king, content is nothing. |
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#12
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Ottime considerazioni generali (anche se siamo fuori tema rispetto al problema di Petro e forse le tue osservazioni meritavano un post dedicato).
Qualche appunto: Il primo libro su GOOGLE di John Battelle "Google e gli altri" pone un sacco di problemi sul monopolio di Google, evidenziando tutti quelli che hai citato te. Qualcuno quindi pone il problema, ma pochi ascoltano. Per quanto riguarda il monopolio credo invece si possa fare poco. Nel senso che il monopolio oramai non si spezza più, semplicemente lo si supera cambiando le regole. Nel mondo dell'informatica (do uno sguardo un po' generale non limitato alla Search) c'era IBM fino agli anni 80, convinta di essere la sola e l'unica ed intoccabile. Poi arrivò Microsoft, cambiò le regole sfruttando tutti i buchi lasciati liberi da IBM, prese il meglio delle tecnologie esistenti esaltandole al massimo, ed è stato il leader incostrastato nel suo settore fino a ora. Poi è arrivato Google, ha cambiato le regole sfruttando tutti i buchi lasciati liberi dagli altri (leggi Rete, Web), ha esaltato tutte le tecnologie esistenti e ha preso il monopolio. Io credo che per superare il monopolio di Google semplicemente dobbiamo aspettare che qualcuno cambi le regole del gioco. E la professione del SEO sta cambiando è vero. Lo spazio per i "piccoli" sta finendo ed è un trend che si deve gi da qualche tempo. |
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#13
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Vero Luca, ma aspettando che qualcuno cambi "le regole", basterebbe nel frattempo che quelle attuali fossero rispettate.
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#14
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"I paranoici, ma non lo ammetterebbero mai pubblicamente, ti confiderebbero in gran segreto che in realta' alcuni adepti di G sono demandati a leggersi tutti i forum importanti dei seo, per poi riferire ai piani alti affinche' corrano ai ripari modificando manualmente le serp per i casi piu' discussi, per i test, etc. (ma che si leggano i forum e' meno paranoico di quanto si possa sospettare)."
Di ciò, ne ho prova certa, diretta dato che a volte, come moderatore di vari forum, sono stato contattato da responsabili di motori che avevano letto un post sul forum ![]() I motori sanno chi sono i SEO, li conoscono quasi uno ad uno (quelli che contano). |
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#15
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Citazione:
Non mi ricordo dove leggevo che probabilmente al monopolista l'unico stimolo a fare meglio è la Crisi mondiale, non i concorrenti. |
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#16
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Scusatemi per il ritardo, sono stato molto preso.
Dunque, dopo qualche giorno di su e giù la pagina non sembra più bannata, e non c'è nulla che lasci presagire che questa situazione sia temporanea. Se è dipeso dalla scomparsa del link outbound, facciamo presto a verificarlo. Tempo qualche settimana e lo ripristino (non penso farà male). Non credo che il nuovo link da seonida o le query mirate dei giorni scorsi possano aver influito in questo modo, conoscendo la storia della pagina. Riguardo ai googler che leggono i forum: sappiamo che è vero, a volte intervengono pure! Una modifica manuale per quella pagina però mi sembra una ipotesi remota, confrontandola con i casi noti in passato. Agoago aveva visto giusto già dal secondo intervento (a quando per il tuo bicchiere di Barbera?), la penalizzazione è rientrata dopo la riduzione del rapporto tra contenuto e js. Condivido molto del discorso circa il monopolio: al momento purtroppo questo abbiamo, ma guardiamo al futuro con anticipazione ![]() Citazione:
Da un lato è vero che la tendenza è quella di far piovere sul bagnato, ma un seo preparato può ancora dare moltissimo secondo me. Oggi un seo può benissimo accrescere il valore di un progetto online, spostando pesantemente gli equilibri in gioco. Nel caso di un sito anziano e con gli attributi - può recuperare gran parte della link popularity perduta nel tempo - può formare le redazioni ad adottare criteri search-friendly nel web editing - può coordinarsi col marketing per ottimizzare i ritorni online degli sforzi comunicativi - può gestire (anche automatizzando qua e là) l'asset di interi network in termini di architettura di contenuti e link Nel caso di un sito nuovo senza grandi "spinte" - può catalizzare gli sforzi promozionali attraverso il link baiting - può dare input in fase di creazione di un cms seo-friendly - può assistere nella fase di configurazione di piattaforme di analisi (!= inserire il codice di tracking) - può dare il suo apporto in termini di studio delle keyword in funzione del mercato Chiaramente non stiamo più parlando di un seo che "indicizza il sito ai primi posti nei motori con le parole chiave più pertinenti", ma il mestiere è tutt'altro che morto. Imho. E l'offerta tende a trasformarsi sempre più in un processo da integrare, piuttosto che un servizio da aggiungere. |
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#17
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Pecco di mancanza di curiosità e non ho guardato il tuo script, ma sempre per rimanere sulla risposta di AgoAgo, magari il tuo codice Js conteneva chiamare ad API esterne che magari BigG aveva penalizzato ancora a priori e rifletteva su di te la penalizzazione.
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#18
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Citazione:
Lo script non fa altro che stampare (document.write) dei link, parametrizzati in javascript, verso siti di social networking. Poi c'è un ajax che permette di selezionarli, salvarli e scaricare il materiale. Ma tutto senza uscire dal mio server. Per ogni sito/servizio proposto c'è un blocco di codice fatto in questo modo: Codice:
<div style="position:absoulte;" id="save-0"><a href="javascript:void(0)" onclick="add(0,'436a05279978636a9e4dde4e3377c5bc');added(0, '<a href="javascript:void(0)" onclick="remove(0,\'436a05279978636a9e4dde4e3377c5bc\');removed(0);" class="savelink" >Togli <img src="img/delete.png" alt="Togli" style="border:0"/></a>');" class="savelink" >Aggiungi <img src="img/add.png" alt="Aggiungi" style="border:0"/></a></div><div class="sociallink" id="sociallink-0">
<script type="text/javascript"><!--
document.write("<a href='http://www.facebook.com/share.php?u="+document.location.href+"' ><img src=\"files/facebook.gif\" alt=\"FACEBOOK\"/>Condividi su Facebook</a>")
--></script>
</div>
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#19
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Petro scrive:
"Su questo non sono molto d'accordo." Invece Maurizio a me sembra che sei proprio in accordo con me! Delle procedure che tu suggerisci (ottime) per una buona parte non saprei neanche dove iniziare, non ne sarei in grado. Per questo affermo che: "la figura del seo "classico" e' destinata a scomparire." Perche' mi sento sempre piu' obsoleto, e credo che molti colleghi provino la mia stessa sgradevole sensazione. |
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#20
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[quote=Petro;1882]
Per ogni sito/servizio proposto c'è un blocco di codice fatto in questo modo: Codice:
<div style="position:absoulte;" id="save-0"><a href="javascript:void(0)" onclick="add(0,'436a05279978636a9e4dde4e3377c5bc');added(0, '<a href="javascript:void(0)" onclick="remove(0,\'436a05279978636a9e4dde4e3377c5bc\');removed(0);" class="savelink" >Togli <img src="img/delete.png" alt="Togli" style="border:0"/></a>');" class="savelink" >Aggiungi <img src="img/add.png" alt="Aggiungi" style="border:0"/></a></div><div class="sociallink" id="sociallink-0">
<script type="text/javascript"><!--
document.write("<a href='http://www.facebook.com/share.php?u="+document.location.href+"' ><img src=\"files/facebook.gif\" alt=\"FACEBOOK\"/>Condividi su Facebook</a>")
--></script>
</div>
Ho utilizzato tecniche simili per un sito di un cliente, dove è attivo un sistema di tracking dei click sui link che fa uso di Ajax (parallelo a Google Analytics...). Gli url di destinazione, interni al web server, posti all'interno del javascript li ho bloccati tramite robots.txt e Google me li elenca nel suo webmaster tool. Questo implica che i link nel javascript vengono correttamente spiderizzati e pertanto ti consiglio di utilizzare il NO-FOLLOW sopratutto se sono link di attivazione su social network esterni e, perchè no(?), per non disperdere il fantomatico pagerank. Probabilmente GG non gradisce questa sorta di link farm su pagine di autenticazione... |
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