Benvenuto in Seonida.Influenza degli ordinamenti nelle pagine-elenco |
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#1
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Ciao a tutti,
trovandomi a seottimizzare un portale turistico sviluppato da terzi mi imbatto in una serie di pagine-elenco (pagine riportanti elenchi di strutture turistiche per una data località/categoria/fascia di prezzo/...) i cui risultati non seguono un ordine ma sono stati volutamente randomizzati (probabilmente per non favorire nessuna delle strutture recensite). Come la vede la cosa, secondo voi, GoogleBot? Può essere penalizzante per quelle pagine avere un ordine/aspetto sempre diverso a ogni passata dello spider? Secondo me si, per le seguenti ragioni: 1) Il MDR "imparerà" prima o poi che nessuna delle pagine sarà efficacemente... "snippabile" (data la perenne diversità delle pagine nell'ordine e nella qualità degli elementi costituenti >> ad ogni snippet generato per una data query non corriponderà più la stessa porzione di testo...). 2) Le pagine non "invecchiano" (age factor). Cosa ne pensate? Avete avuto esperienze analoghe? PS: Meglio quindi il classico ordine alfabetico di default e nel caso dare la possibilità all'utente di variare, con un semplice link, l'ordine per un dato parametro (l'ordine scelto sarà poi evidenziato in tutti i fattori on-page cruciali....) |
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#2
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La penso come te.
Hai pensato di usare il DOM? crea un array degli elementi in dom e randomizzalo. Così l'output html sarà sempre identico, ma gli utenti vedranno le strutture randomizzate. |
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#3
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Citazione:
![]() ...non vorrei però che Googlebot fosse così tanto "Mozilla-compatibile" che si accorgesse del trucco. Ma non credo... Ciao Vinz ![]() |
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#4
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Paocavo scrive:
"Come la vede la cosa, secondo voi, GoogleBot? Può essere penalizzante per quelle pagine avere un ordine/aspetto sempre diverso a ogni passata dello spider?" Paolo spero di esserti utile, infatti il tuo dubbio e' stato un cruccio che mi ha appassionato non poco. In poche parole ho speso mesi a far prove, su quello che per semplicita' chiamavo il problema del 304. Credo di aver scritto anche un paio di post in merito, ma tanto tempo fa. Non mi ricordo piu' i valori risultanti dei test, e non saprei dire se cosa ne avessi dedotto fosse corretto o meno, ma a distanza di anni sono ancora dello stesso avviso... sperando di non sbagliarmi piu' di tanto. ------------------ In breve (si fa per dire perche' e' un discorso lungo), le pagine che venivano "rimescolate" tutti i giorni non salivano nelle serp al pari delle pagine che venivano "rimescolate" raramente o mai. Anzi, la tendenza era di lenta penalizzazione. Insomma, se il bot riceveva un 304 (per dire) 9 volte su 10 non c'era problema, se riceveva un code 200 9 volte su 10 od addirittura 10 su 10 (parliamo di testo rimescolato ovviamente) era un lento suicidio. La ragione di questa penalizzazione era-e' facilmente ricercabile principalmente in 2 motivazioni. La prima e' che se una pagina cambia ogni giorno significa che alle spalle ha un software che la manovra... ma in modo negativo, nel senso che quel software non e' funzionale alla pagina ma viceversa. Insomma si e' molto vicini allo spam essendo lo spam inteso come tutto cio' che e' innaturale, non fisiologico. La seconda ragione e' che i motori odiano fortemente, combattono fino alla morte, tutto cio' che li obbliga a consumare risorse senza ricevere dei benefici in cambio. Se un motore spiderizza una cosa nuova ottimo, se un motore spiderizza una cosa vecchia che si e' evoluta (per dire maggior contenuto rispetto l'ultima volta) ottimo, ma se un motore riceve un 200, ricalcola tutti i valori, e poi si accorge che nei fatti nulla e' cambiato rispetto l'ultima volta allora te la fa pagare con gli interessi. ------------------- Fin qui tutto bene, credevo che il discorso fosse chiuso. Invece mi sbagliavo, avevo sottovalutato-semplificato il tutto. Premetto che quanto segue e' assolutamente e ancor piu' criticabile, in quanto frutto di personale ragionamento-valutazione. Prendetelo come tale e non sparate sul pianista. -------- Analizzando le serp tuttavia avevo notato che molte pagine rimanevano in serp nei posti alti benche' restituissero sistematicamente un 200. Erano probabilmente pagine di siti ok, ma soprattutto in comune avevano la caratteristica di essere pagine con url "dinamica". Ecco che tutto iniziava ad assumere una logica piu' sensata. Il motore conosce il web. Sa che un prezzo puo' cambiare di giorno in giorno, basti pensare alle variazione di cambio. Una pagina di e-commerce vende oggi un prodotto a 30,15 Euro, ma domani lo stesso prodotto (il cui prezzo e' in origine in dollari) verra' proposto a 29,84 Euro. Avrebbe senso penalizzare questa pagina?? No. Nessun senso. ----------------- Ecco che allora i dubbi, le riflessioni e soprattutto le risposte diventavano difficili, ardue. Per prima cosa mi chiesi: un motore giustifica-salva-fa eccezione per una pagina appartenente ad un e-commerce o piuttosto in base, in funzione che una pagina abbia url dinamica (indifferentemente che il suo sito sia un e-commerce o meno)? Mi convinsi (per semplice logica) che la risposta corretta fosse: url dinamica. Infatti posso variare dati-testi-valori giornalmente (in modo asolutamente giustificato) all'interno di una pagina senza necessariamente essere un sito di e-commerce. Si potrebbero riportare infiniti casi di siti "seri" non e-commerce a supporto. -------- Peccato che ovviamente, come sempre, a domanda intelligente "mi" rispondevo in modo superficiale. Come amo ripetere all'infinito non c'e' peggior bugia di una mezza verita'. -- Riconsiderando il tutto mi convinsi che "l'eccezione" avvenisse non solo per le url dinamiche ma anche per i siti di e-commerce... indifferentemente che questi siti di e-commerce usassero url dinamiche o meno. Cosi' andava gia' meglio... i conti iniziavano a tornare, ma tornavano solo per le cifre prima della virgola. Non per i decimali. Segue... |
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#5
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Due sono le possibilità: o la paginazione delle strutture è randomizzata lato server (situazione attuale) o, si randomizza, lato client, un elenco ordinato in qualche modo (alfabeticamente
o temporalmente (data pubblicazione decrescente). Il primo caso è, per le precedenti osservazioni e per le motivazioni suggerite da Agoago, deleterio ai fini del ranking delle keyword del tipo [tipologia_strutture]+[località] (per esempio "agriturismo a otranto"). Nel secondo caso l'obiettivo di non "favoreggiare" nessuna delle strutture proposte nella i-ma pagina è raggiunto ma solo fino ad un certo punto in quanto saranno sempre le stesse che cambiano posizione all'interno della stessa pagina. Un fattore rilevante che entra in gioco in tal caso è il numero di record da randomizzare per singola pagina (le permutazioni di 10 elementi sono pari a 10!=3.628.800 di pagine "duplicate", se invece trattiamo 5 strutture otteniamo: 5!= 120 pagine "duplicate"). Evidentemente è un problema di "Presentation", non sarà questo uno di quei casi in cui, come suggeriva Ago tempo fa con i suoi "contenuti invisibili" ai motori di ricerca? Potrei gestire la cosa come una sorta di (mio) blocco "ADSense" e sopperire alla conseguente irraggiungibilità (a causa del javascript) delle landing-strutture con una sitemap ipertestuale fatta ad hoc. PS: per quanto riguarda la gestione della risposta http 304 "Not Modified" come fai a gestire la richiesta (GET condizionale) fatta dallo spider? |
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#6
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Per quanto mi riguarda, io da 6 mesi mi sto attrezzando per far diventare statiche tutte quelle pagine che variano solo per problemi di programmazione, come certi elenchi che non producono lo stesso ordine, ma senza un motivo preciso.
Peggio, sulla home di alcuni siti. Sto togliendo ciò che cambia significato in modo incontrollato alla home (link agli ultimi prodotti caricati, ecc) |
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#7
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Citazione:
GoogleBot è molto Mozilla compatibile (probabilmente incorpora e utilizza proprio SpiderMonkey) e ormai gli ho visto eseguire di tutto...però questa stratagemma non mi sembra un motivo valido di penalizzazione. In fondo se proprio volevi fargli vedere una cosa diversa dalla realtà, non ti mettevi di certo a fargliela vedere con javascript ![]() Per quanto riguarda le osservazioni di AgoAgo: sinceramente ho sempre pensato che una randomizzazione non estrema e non troppo frequente (es. ogni due o tre giorni), ma che simulasse un cambiamento periodico (anche quando questo non c'era), aiutasse un sito. Ora che mi ci fai pensare però si trattava sempre di e-commerce o siti dalla struttura molto simile a e-commerce, quindi che fosse questa la ragione del fatto che salivano le SERP anzichè scendere? |
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#8
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mi sembra siate tutti concordi nel ritenere una selvaggia rotazione random dei contenuti negativa per il ranking.
io invece non sono d'accordo. non ho fatto test, studi, analisi o ragionamenti sofisticati a supporto di questa mia idea. mi limito a vedere siti che implementano una rotazione continua dei contenuti stare ai primi posti per parole chiave competitive. ovviamente è possibile che quelli che vedo io sarebbero ugualmente nelle stesse posizioni anche senza la rotazione random. anzi, di più, è possibile che siano ai primi posti nonostante la rotazione random. resta il fatto che se cerco "bed and breakfast lecce" i primi due posti sono occupati dal sito bed-and-breakfast.it: la prima pagina è tendenzialmente statica, la seconda invece (raggruppata, quindi occupa una posizione reale tra il #2 e il #10 posto) è una pagina che, a fine elenco, riporta la dicitura "L'ordinamento delle strutture all'interno di una città è casuale e cambia ogni ora". lo stesso fenomeno si nota per molte altre città (ad esempio, bed and breakfast milano). ripeto che è più che possibile che quelle pagine siano lì nonostante la rotazione random. tra l'altro, il sito in questione è sufficientemente forte per poter affrontare una eventuale penalizzazione di questo tipo a testa alta. resta il fatto che quelle pagine sono lì. |
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#9
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Io qualche test l'ho fatto in proposito. E sono d'accordo con Stefano.
Ho notato che pagine che hanno alcune zone variabili, anche con frequenza, son più appetite da G rispetto a pagine *statiche*, immobili. Attenzione: ho risultati differenti sul posizionamento di queste zone; io ho risolto così: la parte che voglio spingere la lascio invariata e faccio variare con del testo *poco importante*. Analizzando i risultati e pensando a voce alta mi son fatto l'idea che una pagina *fissa*, sempre uguale a sé stessa, venga vista quasi alla stregua di una pagina abbandonata; una in cui variano con frequenza estrema i contenuti, un blog, ad esempio, sia vista come un contenuto di notizie *recenti*, quindi pompato subito per alcuni giorni e poi fatta scendere. ![]()
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Comunicati stampa |
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#10
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A mio avviso, come per tutti i progetti, dipende dagli obiettivi della pagina.. e Google lo sa.
Se il progetto è un sito informativo di notizie è impossibile che Google lo penalizzi perchè ad ogni minuto viene pubblicata una nuova notizia (anzi lo premierà stando praticamente sempre sul sito alla ricerca di news). Differente è se la pagina è una definizione, ad esempio una traduzione di un brevetto, una volta tradotto basta, non sono più necessarie nuove modifiche, ma quella risorsa è fondamentale per chi cerca quel brevetto tradotto (e quindi sarà fondamentale anche per Google). Questo il mio modo di vedere la situazione. |
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